Simulazione contabile

Inserire i dati da elaborare nel simulatore !


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SIMULAZIONE BEP - R.O..xls
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RISTORAZIONE.xls
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SIMULAZIONE REDDITIVITA CAMERE.xls
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ANALISI DI SENSIBILITA'.xls
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Calcolo punto di pareggio .xls
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Il Costo Della Camera

  

Un problema gestionale delle attività ricettive che appare complesso è determinare la Tariffa da applicare alla camera che consenta di coprire tutti i costi di gestione

 

L’analisi viene svolta in presenza di una contabilità analitica con riferimento al solo centro camere per conoscere il totale dei costi fissi e dei costi variabili relativi a ciascuna camera venduta ed in un determinato periodo di tempo.

 

Misurato l’ammontare complessivo dei costi variabili e dei costi fissi si definisce il cvu(costo variabile unitario) ed il cfu (costo fisso unitario) .

 

Il calcolo del cfu viene svolto su dati storici, ma è chiaro che l’ipotesi di venduto in quel periodo dello stesso numero di camere è impossibile, e per risolvere il problema occorre attivare l’analisi di sensibilità.

 

Il modello che prendiamo prevede l’ipotesi di tre dati:

 

  1.  Cvu desumibili dall’esercizio precedente
  2. Totale costi fissi stimati da un esame degli esercizi precedenti
  3. Una forbice di tassi di occupazione desumibili da quelli realizzati precedentemente fino a quelli obbiettivo

Riportando i dati in una tabella il modello ci consente di determinare il ctu ottenuto dalla somma del cfu e del cvu nelle varie ipotesi adottate dei tassi di occupazione.

 

La tabella metterà così in evidenza come a fronte di un incremento del tasso di occupazione i costi fissi si riducono , con una conseguente riduzione del ctu.

 

Attraverso questo strumento si conosce in anticipo la tariffa al di sotto della quale non si deve scendere per coprire i costi operativi.

 

Per ricercare invece il prezzo congruo si dovrà tenere conto degli oneri tributari e finanziari

 

 *analisi condotta alla sola gestione caratteristica

 


I Costi Alberghieri

 

COSTO = SPESA FINANZIARIA A SOSTEGNO DELLA GESTIONE PER LA REALIZZAZIONe  DEL PROFITTO

 

COSTRUZIONE DEL COSTO:

 

1) COSTO PRIMO : SPESE MATERIE PRIME + COSTO LAVORO, IMPUTABILI DIRETTAMENTE ALL’OGGETTODI COMPETENZA, E’ IL PIU’ SEMPLICE CALCOLO PER UNA IMMEDIATA VSIBILITA E DECISIONE


 

 

2) COSTO DI PRODUZIONE: SPESE DI ELEMENTI PER I SERVIZI RICHIESTI SIA DI IMPUTAZIONE DIRETTA SIA INDIRETTA CON LE SPESE GENERALI RIPARTITE SECONDO PARAMETRI STABILITI DALL’AZIENDA

 

 

3) COSTO COMPLESSIVO: SPESE AMMINISTRATIVE,DI VENDITA,ONERI FINANZIARI E TRIBUTARI RIPARTITE IN QUOTA PARTE


 

4) COSTO ECONOMICO-TECNICO: RAPPRESENTA I COSTI FIGURATIVI COME LA REMUNERAZIONE DELL’IMPRENDITORE CHE LAVORA NELL’AZIENDA,,L'AFFITTO  DELLO  STABILE SE DOVESSEESSERE PAGATO,IL TASSO DI RISCHIO

 

 

 

COSTI FISSI E COSTI VARIABILI:

 

QUESTA CLASSIFICAZIONE DEI COSTI E DI ESTREMA IMPORTANZA PER LE DECISIONI DA ASSUMERE IN FUNZIONE DEI PREZZI DI VENDITA,DEL MERCATO IN CUI SI OPERA E DEL PROFITTO ATTESO


 

COSTI FISSI: TUTTE LE SPESE CHE RIMANGONO COSTANTE AL VARIARE DEL VOLUMEDI PRODUZIONE.( ES: TASSE,DIPENDENTI FISSI,ECC) L’INCIDENZA UNITARIA DEI COSTI FISSI DIMINUISCE MAN MANO CHE LA PRODUZIONE AUMENTA



 

COSTI VARIABILI: TUTTE LE SPESE CHE VARIANO ALL’AUMENTARE DELLA PRODUZIONE (ES: ALIMENTARI,BIANCHERIA,ECC).L’INCIDENZA UNITARIA DEI COSTI VARIABILI E’ COSTANTE  AL VARIARE DELLA QUANTITA’ PRODOTTA



 

COSTI SEMIVARIABILI: FORMATI DA UNA PARTE FISSA ED UNA VARIABILE IN FUNZIONEDELLA PRODUZIONE ( ES: ENERGIA ELETTRICA,COMBUSTIBILE, ECC


 

COSTI DIRETTI E COSTI INDIRETTI O COMUNI

 

COSTI DIRETTI: DI COMPETENZA DIRETTA ALL’OGGETTO DI CALCOLO DEL COSTO ( ES: VINI DELLA CANTINA,MATERIE PRIME PER LA CUCINA,FIORI PER IL RISTORANTE,ECC)


 

COSTI INDIRETTI: NON VENGONO IMPUTATI DIRETTAMENTE ALL’OGGETTO MA NECESSITANO DI UNA RIPARTIZIONE PER COMPETENZA SECONDO CRITERI STABILITI DALL’AZIENDA CALCOLANDO SU BASE UNICA O MULTIPLA (ES: ACQUEDOTTO ENERGIA ELETTRICA,SPESE DI AMMINIOSTRAZIONE,ECC)

 



Il Budget

 

STRUMENTO DI CONTROLLO CON IL QUALE SI STABILISCONO ANTICIPATAMENTE I RISULTATI DI GESTION DA CONSEGUIRE NELL’ESERCIZIO FUTURO CONSIDERANDO I DATI STORICI DI ALMENO UN TRIENNIO.

 

ESISTONO DIVERSE TIPOLOGIE DI BUDGET:

 

  • RIGIDO:     CON UNICA IPOTESI DI LAVORO
  • FLESSIBILE:      VARIE IPOTESI DI LAVORO
  • SCORREVOLE :     CON UNICA IPOTESI DI LAVORO MA APPORTANDO MODIFICHE  SULLA BASE DI CONDIZIONI E RISULTATI CHE VENGONO CONSEGUITI NELLA GESTIONE                               
  • ZERO BASED:  NON CONSIDERA I DATI STORICI

 

 

ABBIAMO INOLTRE DIVERSE FUNZIONI DEL BUDGET : FINANZIARIO,DEGLI INVESTIMENTI,ECC….

 

 

LA DEFINIZIONE DEL BUDGET SI SVILUPPA IN TRE FASI:

 

1-PROPOSTE DI BUDGET SU BASE DI DATI STORICI 

2-ACCORDI E MEDIAZIONE PER DETERMINARE LA QUANTIFICAZIONE DEGLI OBBIETTIVI 

3-CONTROLLO E VERIFICA DEI DATI PREVISTI , ANALISI E CAUSE DI EVENTUALI SCOSTAMENTI.

 

 

                              IL BUDGET ECONOMICO

 

IL BUDGET ECONOMICO ALTRO NON E’ CHE UN CONTO ECONOMICO PREVISIONALE , E LA SUA EFFICACIA E’ MAGGIORE se UTILIZZATO ALL’IMPIANTO DI CONTABILITA’ ANALITICA COSI’ CHE OGNI CENTRO DI RESPONSABILITA’ VIENE MONITORATO CONSTANTEMENTE.

 

 

 

POSSIAMO SUDDIVIDERE IN :

 

  • ·         BUDGET DELLE PRESENZE         
  • ·         BUDGET DEL PERSONALE
  • ·         BUDGET DEI COSTI

 

 

 

I DATI PREVISIONALI DELLE PRESENZE RAPPRESENTANO IL PERNO DI TUTTO IL PROCESSO E DEVONO POGGIARE SULLO STORICO,SU INDAGINI DI MERCATO E AL GRADO DI OCCUPAZIONE PER SEGMENTO DI MERCATO

 

 

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IN SINTES I IL BUDGET ECONOMICO E’ UNO STRUMENTO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DELLA MASSIMA IMPORTANZA AVENDO LA POSSIBILITA’ DI VERIFICARE SE I RISULTATI CONSEGUITI COINCIDANO CON QUELLI PROGRAMMATI E IN CASO DI DEVIAZIONI  (ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI) VIENE ATTIVATA UN’INDAGINE PER CAPIRNE LE CAUSE